ESTHETIC MEDICAL LASER

Cosmetologia e check-up cutaneo

COSMETICA

La cosmetica, termine di derivazione greca, vuol dire ornamento, ed è la scienza che ha per oggetto lo studio dei cosmetici. Comprende 4 discipline diverse: chimica cosmetica, termica, cosmetologia e cosmesi

  • Chimica cosmetica: si occupa ddei costituenti chimici che entrano nella composizione dei cosmetici e delle loro proprietà chimico-fisiche.
  • Tecnica cosmetica: abbraccia le operazioni necessarie per l’uso dei cosmetici.
  • Cosmetologia: studia in particolare l’azione e gli effetti dei cosmetici sull’uomo e determina le norme generali dell’uso proteico.
  • Cosmesi: l’arte d’applicazione dei cosmetici.

La cosmetica è integrata in 3 rami differenti:

  • Chimica cosmetica: studia la struttura e le caratteristiche fisico-chimiche delle sostanze che possono avere un impiego cosmetico.
  • Tecnica cosmetica: studia le modalità d’uso di queste sostanze.
  • Dermatologia cosmetica: seleziona le sostanze perchè non siano nocive per la pelle e studia i loro effetti a lungo termine.

FINALITA’ DELLA COSMETICA

Le finalità della cosmetica sono: mantenere la cute in condizioni ideali di igiene, mantenere i tessuti in buone condizioni fisiologiche, indicare i mezzi che possono modificare determinati aspetti esterni anormali.

Queste 3 finalità si basano sulle 3 necessità basilari della pelle dal punto di vista cosmetologico:

Pulizia: sono compresi tutti quei cosmetici che hanno la funzione di eliminare lo sporco dalla superficie cutanea. La pelle accumula sulla sua superficie elementi interni della secrezione ghiandolare: sudore, grasso e cellule morte. Dopo 24 ore dal bagno la maggior parte dei corpi umani emana odori sgradevoli a causa del sudore, e gli abiti vanno cambiati e lavati prima di essere nuovamente indossati. La composizione del sudore è: acqua+Sali minerali organici ed inorganici. L’acqua evapora ed i Sali minerali si ossidano venendo immediatamente attaccati dai batteri, entrando in decomposizione. Il sudore può dar luogo ad arrossamenti in diverse parti del corpo. Per questo l’igiene quotidiana della pelle è fondamentale. La quantità di prodotti di pulizia è molto varia: saponette, latte, shampoo e creme. Il loro denominatore comune è che sono detergenti sintetici, prendendo in considerazione i diversi tipi di pelle, l’età ed il sesso. Purtroppo, anche se questi prodotti puliscono e sgrassano realmente, non ne esiste ancora uno ideale che possa detergere la pelle senza toglierle gli importantissimi elementi di protezione che essa possiede.

Tonificazione: questa seconda operazione ha una doppia funzione base e deve essere effettuata su tutto il corpo. Il tonico agisce in modo da riattivare il flusso sanguigno e la circolazione della superficie cutanea, per tonificare i muscoli sottocutanei e nutrire la pelle. I tonici più usati sono degli infusi di tipo e di colore diversi, che vengono prodotti utilizzando più piante di quelle che si possono trovare in un orto botanico, ed alle quali si aggiungono un’infinità di fragranze ed essenze controindicate, ma che producono una sensazione talmente gradevole che tutti le adorano. Il tonico realmente tonificante è quello che accresce e migliora il tono muscolare, responsabile della solidità dei tessuti. Per compiere questa funzione, il tonico deve essere preparato e dosato con alcool vegetale di miglio, uva, semi , ecc., in proporzioni diverse, per poter rispondere alle esigenze di ogni tipo di pelle. L’alcool produce un dislivello termico della superficie, accellerando la circolazione, la bonificazione e la produzione ghiandolare, agendo come il migliore e più naturale elemento nutritivo. Nel momento in cui la pelle tira, si sta distendendo, rinvigorendo, e sta reslizzando un interscambio gassoso molto importante.

Idratazione: l’acqua è molto importante nelle cellule della pelle. Infatti, è dell’acqua la responsabilità di mantenere giovani i tessuti. Tutte le cellule che formano il tessuto cutaneo sono piene di un liquido intercellulare, ne esiste un altro interstiziale, che si colloca in spazi microscopici tra una cellula e l’altra. Esiste un altro tipo d’eliminazione che avviene sotto forma di vapore acqueo; è impercettibile ed è chiamata perspirazione; si realizza in forma continua e mantiene l’umidità delle cellule cornee. La corretta idratazione di queste cellule equilibria una pelle normale, gradevole ed elastica. Al contrario, quando esse si disidratano, la pelle diventa ruvida ed opaca. Le cellule cornee sono particolarmente avidi d’acqua, ma non riesce a trattenerla. Se la pelle rimane per lungo tempo a contatto con l’acqua, queste cellule tendono a gonfiarsi fino al punto di esplodere. Eliminando, poi l’idratante, la pelle appare ancora più ruvida, questo accade, soprattutto, sulle palpebre che tendono a corrugarsi; questo è il problema dell’iperidratazione. L’ideale sarebbe di raggiungere l’equilibrio della pelle tra il ricevere e l’eliminare acqua dall’organismo. Infatti, se l’acqua non può entrare per idratare la pelle, bisogna almeno evitare che questa perda quella che già possiede. Basandosi su questo criterio, si preparano gli idratanti, che sono soluzioni d’acqua in olio per pelli secche, e d’olio in acqua per quelle grasse. L’olio dell’idratante forma uno strato sulla superficie della pelle, evitando l’evaporazione dell’acqua di perspirazione, mentre quella dell’idratante evapora liberamente. Scegliere un idratante non grasso: non importa il proprio tipo di pelle. Applicarlo in strati sottili sulla pelle sottile, solo durante il giorno, al massimo per 2 o 3 volte alla settimana. Se dopo l’applicazione la pelle suda o prude, oppure cambia temperatura, è meglio sospendere, cambiare idratante o non usare nulla.